venerdì 23 novembre 2007

Melmo & Novello...

Con il ritrovato amico Giuliano alla mia destra parlavamo del trascorrere del tempo e del ripetersi delle stagioni e con esse di alcune particolarità irrinunciabili.
Tra queste il Novello.
Per tanti un non vino, per molti il vino nuovo, per tutti l’occasione di una bella serata in allegria piena di bottiglie sul tavolo.
E’ proprio così che noi del Melmo interpretiamo questa serata: voglia di stare assieme, gogliardia e tanti assaggi di novelli diversi.


Alla fine i volti sono piu’ accesi delle discussioni sulle bottiglie, ma poco importa…la bicchierata anche stavolta sarà andata bene e qualcosa del Novello anche quest’anno l’abbiamo imparata.
Ad accompagnare le pietanze squisitamente preparate da Dona (melma’s members) scegliamo una selezione di Novelli nostrani che si colloca tra il classico ed il nuovo, in piu’ ci accostiamo, non senza qualche mia imprecazione, un prodotto transalpino, un Beaujolais di Fauchon.
Da quest’ultimo comincio a raccontarvi la serata, poiché con molta curiosità mi attendevo di sentirci dentro questo assaggio lo “stacco” tra prodotto “galletto” e quelli italici.
In realtà come qualità siamo piu’ o meno li. A mio parere non c’è la differenza tanto decantata e non è neanche motivata la differenza di prezzo a cui questi prodotti vengono venduti.
Come me la pensa anche Bob (detto Andrea…) di diverso avviso sono Giuliano e Stefano che comunque non giudicano eccezionale il prodotto.
Passiamo ai novelli italiani.
Frescobaldi quest’anno ci da un prodotto leggerino, che si beve gradevolmente e recita bene il suo ruolo.In fondo se è vero che il novello deve avvicinare schiere di potenziali futuri bevitori al vino, Frescobaldi fa la sua parte.
Beverino ed intrigante, in definitiva si conferma sugli standard degli anni passati.
L’azienda agricola laziale i Pampini ci regala un novello da "registrare".
Come scusante per la casa c’è la giovane età e come speranza, quella di poter parlare del suo novello in futuro, come abbiamo parlato dei suoi vini.
Antinori invece quest’anno non convince.Forse il peggior San Giocondo dell’ultimo lustro.
Un po’ troppo scarico, se mai questo aggettivo si puo’ usare con un vino novello, e comunque troppo distante da quello che uno s’immagina deve essere il novello di Antinori.In media la sufficienza la tira su, ma certo non fa proprio un figurone.
Tuttavia il vero tonfo della serata lo fa registrare il novello della casa Terradavino.
La casa piemontese, protagonista di grandissimi baroli e barbareschi, ci presenta un novello dal profumo-sapore di un gelato all’amarena.Assolutamente impresentabile.Negli appunti troviamo 4 su 4 insufficenze e lo choc per aver perso tutto quello che di buono si era costruito negli ultimi tre anni questo novello. Peccato, peccato davvero, ma questo è il risultato.
Va decisamente meglio con il Novello di casa Banfi, il Santa Costanza.
E’ vero che è il novello che costa di piu’, è vero che ti “prende male” stappare una bottiglia come se si trattasse di un bottiglia d’aceto, ma diamo pane al pane e vino al vino.
Banfi anche quest’anno c’è. O meglio il suo novello c’è.
E si perché in qualunque altra occasione non lo berresti mai, ma nella serata dei Novelli ruba la scena agli altri, prende la media piu’ alta, saluta e senza sussulti clamorosi ti fa dire la solita scontata frase:”Così m’immagino il novello..”
Sembra poco, in realtà è tantissimo….
Penultimo assaggio per il novello di Terrae Sacratum, cantina umbra che sembrerebbe imbottigliare a Montalcino.Lasciamo da parte i dubbi su questa casa che produce un gran bel sagrantino, ma di cui non si riesce a capire bene la provenienza, e giudichiamo solo il prodotto.
Poco novello e molto vino.Stranamente tannico per essere un novello, sembra vino di scarsa qualità invecchiato.
Insomma se dovevamo giudicare una bottiglia di vino normale pagata circa quattro euro, avrebbe ricevuti encomi a non finire, ma in questa serata assaggiavamo novelli e quindi la sufficienza abbondante che prende negli appunti sparsi di tutti, è ampiamente scalfita.
Forse siamo troppo intransigenti, puo’ darsi, ma il Novello è il Novello ed il vino il vino, non so se mi spiego…
Chiude la carrellata un classico:il Corvo novello.
Che dire ? Si ha davvero poco spazio per non essere scontati.Diciamo che se il Novello è un’ abitudine di Novembre , dei primi freddi, del caminetto acceso, il Corvo novello è un’abitudine
di Novello.
La sua qualità se pur sufficientemente adeguata, rimane la solita. C’è sempre un minimo di gusto a stappar questo novello e a mangiarci insieme due castagne.Come l’anno scorso, come due anni fa, come tre anni fa, etc, etc.



Insomma, tutti sappiamo che cosa rappresenti il vino novello per Noi appassionati e per le Cantine che lo producono.
Per le seconde significa sicuramente due cose: possibilità d’incassare subito qualche euruccio e , sfruttando un disciplinare al quanto distratto, anche la possibilità di gettare nel mercato rimanenze di vino degli anni passati.
Se uno parte da questi presupposti, non penso che possa parlar male di questo vinello, che qualcuno non chiama neanche vino.
Per tutti gli altri non possiamo che augurare una sana, allegra e goliardica compagnia come la nostra che dopo aver assaggiato per tutto l’anno fior-fiore di vini prestigiosi e pluripremiati si prende una vacanza e tra una risata e una battuta si ritrova per assaggiare, degustare non è proprio il caso, qualche Novello.


In fondo c’è tutto il tempo per tornare ad alzare i calici sul serio…


Marco.

3 commenti:

  1. La serata novello è un classico e non può mancare.
    E' una serata per stare insieme tra amici,parlare di vino,di cibo e di tutto quello che ci passa per la testa.
    Non sarà una grande degustazione di vini,ma è comunque una scusa per vederci e confrontare i nostri gusti.
    ...e far cucinare Dona.

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  2. Mi sento un po' professore stamane...ed allora do i voti.
    Voto 7 al Novello di Banfi, anche quest'anno il migliore.
    Voto 8 ai cannelloni di Donatella, deliziosi e sfiziosi.
    Voto 9 a Stefano che non sbaglia la definizione di tannino.
    Voto 8 al pane all'oliva che ci siamo finiti in 30 secondi.
    Voto 10 al ritrovato Giuliano che mangia come un aspirapolvere e beve come un'idrovora.
    Voto 10 e lode alla gogliardia della serata.
    Voto 9 alla bruschetta con le noci.
    Voto 10 a Dona che ha preparato tutto nonostante i malanni che aveva.



    Eh..ehm: voto 11+ alla panza di mia moglie che è troppo bella !!!!


    Marco

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  3. Voto 10 a Marco che ha reso perfettamente l'idea della serata anche per chi non c'era!!!

    ... e mandatemi una foto di mia cugina!!!

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