venerdì 2 aprile 2010


Tanti auguri a tutti di buona Pasqua!

Melmo Staff

mercoledì 30 dicembre 2009

Auguri di buon anno a tutti !

Con questi auguri di cuore si conclude questa mega tiratona prenatalizia di articoli del Melmoblog.
Ci dispiace moltissimo, ma dobbiamo prenderci di nuovo un periodo, non precisato, di ferie.
Gli impegni non diminuiscono e il tempo è quello che è...
Dispiace molto anche a noi non poter dedicare tempo, fatica, ricerca e tutto il resto a questo spazio che tanto ci ha dato e tanto ci darà.


Ma adesso...in alto i calici e tanti, tanti, tanti, tanti AUGURI di buona fine e buon inizio !


Melmo Staff.

martedì 29 dicembre 2009

La bottiglia si veste con Wice...

Interessante articolo scovato sulla rete, a firma Giulia Pelosi.
Ve lo propongo...

Un innovativo sistema termico per bottiglie sempre al fresco, rispettando l'ambiente
Addio secchiello del ghiaccio. Per brindare al nuovo anno c'è Wice, l'alternativa alla classica glacette, definito uno "stabilizzatore termico ecofunzionale". Il nome, risultato dell’accostamento della W (come wine o water) e Ice, ne descrive la funzione: mantenere ottimale la temperatura del vino o dell’acqua.

L'aggettivo "ecofunzionale" è presto spiegato: prima di tutto Wice è realizzato al 100 per cento con materiale riciclabile, e poi permette un gran risparmio di acqua perchè, in luogo dei classici cubetti, la funzione refrigerante è svolta da un “cuore” che si ricarica in freezer e che offre il vantaggio di non bagnare né la bottiglia né la tovaglia. In più, la sua forma consente di rendere sempre visibile l’etichetta del vino in fresco.

«Per raffreddare una bottiglia vengono utilizzati oltre cinque litri d’acqua sotto forma di ghiaccio - spiega Alberto Ferrari, amministratore delegato di IMProject, l'azienda produttrice -. In questo senso Wice è veramente innovativo, poiché riutilizzabile all’infinito, senza sprechi».

Wice è in tre colori (rosso bianco e nero) e in due versioni: Jewelery (inox, silver, gold) e Luxury, una follia con oro e diamanti. E poi ci sono pratici accessori multiuso, colonne di appoggio super leggere, impilabili, facilmente gestibili e poco ingombranti: Swim, in metallo, e Swip, in plastica riciclata che, grazie alla forma calibrata, si può trasformare in una piccola libreria o in una seduta d’emergenza. Stupisce anche di notte nella versione fluorescente, che si illumina al buio.

lunedì 28 dicembre 2009

Le avventure culinarie di Leyla e Colette


Sempre per correre in soccorso del fratellozzo…con una gentil collega- nome in codice Leyla- abbiamo deciso di omaggiarvi di una nostra piccola recensione su uno dei tanti posti dove siamo andate a mangiare.

Intanto premettiamo che noi ogni tanto, finito il lavoro, dalla sede sperduta di Via della Vignaccia siamo vicine a tutto e a nulla…pertanto ogni tanto ci avventuriamo su segnalazione di qualche collega, o per mera curiosita’, qua e la per le strade.

Ieri sera abbiamo deciso di avventurarci e, avendo saputo che era stato avvistato un localino dove tutti erano decisamente allegri, abbiamo deciso di esplorare un pochino il sito e prendendo la Via Portuense dall’altezza di Via Fosso della Magliana siamo andate verso Fiumicino.
Avevamo un po’ perso le speranze, perche’ un tratto e’ coperto da boschi come si vede da foto in apertura!

Passato questo tratto comincia a tornare la civilta’ di piccole villette e campi coltivati e qui abbiamo trovato la pizzeria “Il secchio e l’olivaro” in localita’ Borgo dei Massimi e abbiamo deciso di tentare la sorte.
Il luogo e’ fornito di parcheggio e di spazio giochi per i bimbi recintato e quindi sicuro, ci sono un ambiente chiuso e un grande spazio aperto con tutti i tavoli disposti in ordine sparso potete farvene un’idea dal loro sito web http://www.ilsecchioelolivaro.it/ e,nel caso specifico, noi abbiamo mangiato fuori perche’ faceva una caldo pauroso e abbiamo deciso di prendere appunti per poi redigere una piccola recensione per voi (con angoscia dei camerieri e proprietari che ci hanno viste scrivere tutta la sera e si sono chiesti che scrivevamo e cosa fotografavo con il telefonino..!!). Fedelmente riportata nella versione concordata! “
Nell’ansia di scoprire sempre nuovi posti io e Leyla e la sua fida macchina, ci siamo avventurate per la Via Portuense e, attratte dall’insegna, ci siamo fermate alla Pizzeria “Il secchio e l’Olivaro”, una piccola riproduzione di una birreria tedesca.
L’ambiente e’ semplice e spartano (anche se Leyla non concorda) tavolati di legno a doghe con panche in abbinato o sedie semplici. Ci accoglie uno dei tanti camerieri che ci informa che qui si fanno solo 4 tipi di pizza: marinara, Napoli,Margherita, e Provola….che non si usano posate e piatti.
In aggiunta vengono fatte delle bruschette molto buone che Leyla decisamente approva e siccome, come il melmo blog prevede, ci siamo dimenticate di fare le foto….forse le riordineremo (che s’ha da fa’ per fare una recensione buona!).
La pizza e’ alta pertanto la porzione che vedete e’ piu’che sufficiente a sfamare due persone ed e’ veramente buona e non pesante.
Noi abbiamo scelto una porzione (1/4) di provola e una di margherita. Gli ingredienti sono freschi, il sugo al pomodoro e’ quello fatto in casa e il condimento e’ fatto in maniera tale che non sia stucchevole con rigagnoli di sugo che se ne vanno per conto loro, ma nemmeno “avaro”.
La pizza viene rigorosamente cotta in forno a legna e nel menu’ come sul sito potete trovare tutta la loro orgogliosa storia di come concepiscono la lievitazione e la cottura della stessa. Viene presentata su dei vassoietti sempre il legno.


A testimonianza che e’ stata mangiata!!!


Passiamo al lato alcolemico….
Abbiamo visto passare boccali da due litri di birra ed e’ possibile avere anche una carta con piu’ di 30 tipi di birre internazionali.
Di nazionali sbirciando la carta abbiamo individuato solo la Peroni e la Nastro Azzurro.
Guardando la carta del menu’ ( che Leyla e’ riuscita ad ottenere nuovamente) abbiamo notato anche che nella sezione liquori spicca la definizione “fatti in casa” tra cui vengono citati il “mandarinetto” l’”arancino” il classico “limoncello” e altri spunta una news che noi non abbiamo mai visto (e’ possibile che siamo ignoranti in materia….pero’ siamo rimaste stupite in due!) il “Viagretto” che, ci dice il cameriere e’ un liquore al peperoncino e con l’aggiunta di un colorante blu.

Ora siccome siamo pignole ci sacrifichiamo per la foto e dopo aver ordinato due bruschette alle alici e aver mangiato la pizza abbiamo deciso, per onor di cronaca, di ordinarne nuovamente due differenti….percui golosi dovrete rinunciare alla sezione dolci. Stavolta, come potete ammirare dalle foto sono una al pomodoro fresco e tonno e l’altra ai peperoni grigliati e spellati (e strano ma vero io che non li digerisco questa volta non ho avuto alcun problema!). Sono veramente ottime e sempre per informazione, il proprietario che si aggira attorno al nostro tavolo curioso di quello che stiamo scrivendo ci dice che le bruschette vengono cotte in un forno a legna differente da quello della pizza….non sappiamo darvene spiegazione, ma lui ne e’ orgoglioso.



Tiriamo le somme:
Bruschetta con le alici Voto:10
Bruschetta con tonno e pomodoro Voto: 9,5
Bruschetta con i peperoni Voto: 9,5
Pizza con la provola Voto: 10
Pizza Margherita Voto:10

Liquori ( il dolce no…,ma visto che siamo state parche e abbiamo bevuto solo acqua…!!!)
Arancinello (liquore all’arancia) Voto: 9,5
Basilichello (liquore al basilico) Voto: 8,5 (e’ Leyla che ha abbassato il voto perche’ dice che lei lo fa meglio!)
Foto basilichello!

Caffe’ Voto: 7,5…..capisco lo spartano ma nel bicchierino di plastica non si puo’!)


Il prezzo finale e’ per due persone 29,50 che ci sembra decisamente abbordabile.”



Annotazioni di servizio
1- noi due che siamo famose per la nostra collezione di punture di zanzare, certifichiamo che nonostante tutti gli sforzi, nemmeno una zanzara ci ha punto!!!
2- Cercate di andare presto….noi siamo arrivate alle 19:30 e alle 20.00 era pienissimo, nel caso prenotate. Calcolando che noi siamo state durante la settimana (era giovedi’ di luglio) e’ il caso che magari chiamate prima per prenotare
3- Guardando sul sito il locale e’ citato dalle due guide di gambero rosso di cui una e’ quella Low Cost.


Sperando di aver reso un buon servizio, vi salutiamo e vi rimandiamo alla gita post lavoro.

Leyla e Colette.

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale a tutti !



Carissimi amici che ci avete seguito in questa cavalcata prenatalizia, carissimi tutti che passavate di qui per caso, carissimi compagni di bevute e di mangiate...etc,etc...

Vi auguro un felice e sereno Natale !

Marco.

mercoledì 23 dicembre 2009

Ornellaia anno 1999, tenute dell'Ornellaia.



Una delusione immensa.
Una bottiglia da cui ci aspettavamo molto e che non ci ha dato neanche poco.
Non so se in questi casi si possa parlare di "andata a male" o di cattiva conservazione, so di certo che non era una "questione di tappo".
L'unica definizione che mi viene in mente è quella di vino....morto.
Se non morto direi evaporato, comunque insapiente e troppo lontano a quello che era lecito aspettarsi.
All'inizio della cena abbiamo pensato che ci volesse un tempo maggiore "di respiro", ma anche dall'assaggio del giorno dopo non ho potuto che ribadire il concetto:
Ornellaia 1999 non pervenuto.
Dispiace, ma è così.


Marco.

martedì 22 dicembre 2009

Barolo annata 1999, cantina Beni di Batasiolo.



Arrivare per penultimo di diciotto bottiglie e farsi ugualmente notare non è da tutti...
Questo Barolo invece si è imposto anche partendo dalle retrovie ed ha sorpreso e incantato allo stesso tempo.
Da una mia rapida ricerca in rete ho letto che la Beni di Batasiolo, di proprietà della famiglia Dogliani, è una delle più grandi cantine delle Langhe.
Nel 1978, i fratelli Dogliani acquistarono la storica cantina Kiola in La Morra, fondata negli anni ’50 e costituita da 7 cascine con vigneti situati nei più pregiati territori di vinificazione del Nebbiolo da Barolo.
Acquistando questa importante cantina ed aggiungendovi i terreni di famiglia, i Dogliani divennero proprietari di un’azienda vinicola che attualmente conta 9 cascine ed una superficie vitata superiore ai centoventi ettari, di cui circa 60 coltivati a Nebbiolo da Barolo. Le cascine sono situate nella pregiata zona del Barolo ed in particolare in La Morra con i vigneti Batasiolo, Morino e Cerequio; in Serralunga d’Alba con i vigneti Boscareto e la storica Corda della Briccolina; in Barolo con i vigneti Bricco di Vergne e Zonchetta e in Monforte d’Alba con i vigneti Tantesi e Bofani.
I fratelli Dogliani decisero allora di dare un nuovo nome a questi possedimenti e presero spunto dal vigneto Batasiolo presso il quale è situato il nucleo della cantina stessa. Fu così che ebbe vita la Beni di Batasiolo, la nuova cantina avvolta dalle linee morbide del vigneto omonimo.

Il vino in questione è un misto di profumi e di fruttosità evolute che riempie l'olfatto, una gran morbidezza gustativa si gode al palato, il tannino c'è, ma è elegante e non da fastidio.
Persistente ed equilibrato, con un finale che non finisce piu'.

Un vino di taglio classico di eccellente concentrazione e di potenza mostruosa.


Marco.