mercoledì 25 luglio 2007

La musica del vino






Secondo voi è possibile fare musica con bicchieri, tappi di sughero, barrique e bottiglie? Parrebbe di si visto che, da quanto si legge sul Napa Valley Register, Tony King ha composto la sua musica con 40 bicchieri, 10 bottiglie, un po’ di tappi e una barrique, riuscendo a ottenere solo da quest’ultima ben 20 suoni diversi, colpendola in punti diversi. Così la sua musica è un misto tra un flauto di Pan e una vera orchestra. Il cd per il momento è distribuito in Australia e Stati Uniti, ma su Winemusic, il sito di Tony King, è possibile ascoltare alcune anteprime e si può acquistare gli mp3 completi tramite iTunes.


Mister King ha campionato senza sosta tutti i suoni che Vino & Co potevano dargli: da quello di un tappo estratto a quello di un tappo di spumante fatto saltare, dal quasi cigolio che fa a volte il sughero mentre lo si svita dal cavatappi, al suono di un bicchiere di cristallo accarezzato sul bordo con la punta umida di un dito. Ma è andato anche oltre, “raccogliendo” i suoni di una botte usata come strumento a percussione, o un “effetto zufolo” ottenuto soffiando in una bottiglia vuota, o il semplice gorgogliare del vino versato in un bicchiere.Tu prova a pensare a quanti modi ti vengono in mente per ottenere suoni dal vino: King ne ha trovati di più.





Con un lavoro al limite della follia, King ha messo insieme questi suoni, ha composto delle melodie originali e le ha eseguite suonandole praticamente con questo solo strumento: il vino.Pare che in Australia la cosa stia andando forte: il suo album, ovviamente intitolato “The Wine Music”, è stata la musica passata con più frequenza su una stazione radio di musica classica. Ora: non è che si tratti precisamente di musica classica, ma le sonorità, gli arrangiamenti, l’originalità del lavoro e forse anche l’assenza di una parte vocale, hanno reso questa musica molto popolare fra gli ascoltatori di quel genere di quell’emittente. Tra l'altro Tony King non sembra affatto sprovveduto: ha addirittura ricevuto il premio Aria, l’equivalente australiano del Grammy Award.



Stefano

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