lunedì 28 luglio 2008

Hofstaetter oppure Hofstatter ?



Ma si scrive Hofstatter oppure Hofstaetter?
Ancora non l'ho capito se tenete conto che sul sito appare la scritta sopra mentre sullo scontrino e nei miei ricordi c'era una "e" che si intrufolava. Comunque Hof (che facciamo prima) è una famosissima cantina in quel dell'alto adige, per la precisione a Termeno, la patria del gewurztraminer.
Anche per Hof come per la cantina Tramin, abbiamo dovuto saltare la visita, poichè la cantina è in rifacimento. Per la vaerità lo sapevamo perchè alla richiesta via mail ce l'avevano preavvertito. Tuttavia, se la vineria di tramin è carina e caratteristica, quella di Hof è da vedere: spettacolare.
All'ingresso, proprio nel centro di Termeno, spicca il bellissimo e lungo bancone da assaggio, in stile moderno, e alle sue spalle, nella parete opposta, la produzione della cantina (vasta come da tradizione di queste parti).
Nella sala accanto c'è invece il ristorante. Anch'esso in stile moderno, accogliente e decisamente bello. Vien voglia di fermarcisi subito a mangiare ma non è ora e il giorno in cui siamo arrivati noi (un lunedì) è di chiusura. Purtroppo non abbiamo fatto foto: la signora che ci assisteva era cordiale ma teneva anche le distanze e non ci è sembrato il caso di metterci a fare i ... turisti.
Per quanto riguarda la produzione, l'azienda Hof coltiva circa una cinquantina di ettari, sparsi per la zona. Si tratta di appezzamenti non contigui, chiamati "masi", alcuni dei quali sono vecchi vigneti di antiche e tipiche residenze nobiliari. Si tratta, come potete leggere dal loro sito di: "Barthenau, Yngram di Sopra e di Sotto, Steinraffler, Oberkerschbaum, a cui si affianca Crozzol, podere in affitto. L’altitudine varia tra i 250 e i 750 m e sono in totale 50 gli ettari su varie pendenze coltivati a vite. Si aggiungono inoltre alcuni appezzamenti a Termeno, Egna, Vadena e Caldaro, anch’essi ugualmente favoriti dalle condizioni climatiche. Grazie alla diversa situazione geoclimatica dei vigneti è possibile trovare le condizioni ottimali per la crescita dei singoli vitigni, sia sul versante destro che su quello sinistro della Bassa Atesina. Altrettanto differenziati sono i terreni a seconda della loro collocazione: detritici, sabbiosi commisti a calcare o di origine vulcanica. Il difficile Gewürztraminer prospera in questi lidi come il delicato Pinot Nero".


La produzione è abbastanza vasta e si divide sostanzialmente in due linee: una che definire "base" è sinceramente poco e una alta, che prende il nome dai vigneti di cui sopra. A parte anche le grappe. C'è da dire che la linea alta è abbastanza costosa, ma anche sicuramente abbastanza ricercata.


Noi abbiamo assaggiato, oltre alla solita schiava, sulla quale non mi soffermo perchè non vale la pena, il loro gewurztraminer. Costo (11,50 €) un po' più alto del base di termeno e dell'intermedio di Girlan, ma qualità anche importante.
Sicuramente più rotondo, con una acidità equilibratissima ed un'aromaticità suadente. Senza dubbio il Nussbaumer è un'altra cosa, ma direi che questo vale la pena di assaggiarlo.


Lo Chardonnay (costo 8,60) è il miglior vino per rapporto q/p che ho assaggiato durante la vacanzetta. Lo penso anche del Pinot Nero Patricia di Girlan, ma in effetti non l'ho bevuto li ma a Roma. Freschissimo, al naso frutta tropicale e mele golden.
In bocca giustamente ampio e avvolgente.
Buono anche il Cabernet Sauvignon, dal costo di 10,40 €, anche se senza acuti. Tuttavia, anche in questo caso il prezzo vale quantomeno l'assaggio, purchè con la consapevolezza che non si sta approcciando un toscano di bolgheri, ma un altoatesino!




Stefano.

3 commenti:

  1. Al termine mele golden...mi sono accappottato sulla scrivania !

    :)

    Marco.

    P.s. bel pezzo fetuso !
    Indirizzo preciso ?

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  2. Mele Golden è uno dei profumi più facili da riconoscere al naso. E tra l'altro un profumo tipico dei bianchi.

    Indirizzo preciso: sta sulla piazza principale di Termeno. E' facilissimo. Però non è molto vicino a dove state voi...

    Stefano

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  3. emanuela (Jesi)28 luglio 2008 11:28

    Credo che il nome con o senza e dipenda dalla Umlaut cioè dai due pallini sopra la a.
    Se lo scrivi con i pallini va bene senza la e, ma se i pallini non li puoi mettere allora per leggere correttamente ti serve il dittongo ae.

    ciao
    Manu

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