venerdì 18 luglio 2008

Colterenzio Produttori.




Colterenzio è la cantina che mi ha fatto meno impressione nel nostor enotour altoatesino, anzi direi proprio una cattiva impressione. Abbiamo visto per lo più processi industriali dedicati al vino di bassa qualità (il litro in vetro con tappo a vite), locali poco confortevoli e assaggiato due vini di certo non indimenticabili.


Colterenzio, tra l'altro, è una cantina storica: la sua fondazione risale al 1960 ma i suoi vigneti erano coltivati sin dal tempo dei romani. Dal 1960 riunisce una quarantina di produttori associati, per un totale di circa 370 ettari vitati.





Nella foto sopra potete vedere come ci hanno agghindato per visitare l'azienda. Da un alto ciò è senza dubbio segno di attenzione ai particolari, ma essendo la prima volta che mi capitava mi è sembrato anche un'eccessiva industrializzazione di un processo che nelle mie memorie conserva sempre molto di artigianale. Una cosa del genere me la sarei aspettata da Fontana di Papa, non in alto adige. Ma tant'è. Devo dire che vi erano anche posti interessanti come la barricaia, ma la parte industriale mi ha colpito di più. Vi invito anche a vedere i filmati sotto per avere un'idea della struttura.



Colterenzio produce linee diverse di vini:


- Lafoà: collocata su un’altura tra Cornaiano e Colterenzio, la parcella “Lafòa” è caratterizzata da un clima asciutto e soleggiato. Il terreno arenario-marnoso garantisce la produzione di vini bianchi contraddistinti da un’importante personalità e la nascita di vini rossi strutturati ed eleganti. Fanno parte della linea il Sauvignon Blanc e il Cabernet Sauvignon.


- Classici: la Linea Classica annovera nel proprio assortimento vini bianchi e rossi, ricchi di frutta ed espressione del territorio e della cura con cui vengono affinati. Ci sono più o meno tutte le varietà possibili e immaginabili coltivate in Alto Adige, dal Pinot (bianco, grigio e nero) al Sauvignon, dal Lagrein (rosso e rosè) al Merlot.


- Praedium: la serie di vini che vanno a costituire la Linea Praedium è ricavata dalle uve prodotte su appezzamenti selezionati nei tenimenti storici d’Oltradige. Il “Praedium” romano, la tenuta, è il simbolo di un’evoluta cultura enologica. Ne fanno parte: Weisshaus - Pinot Bianco; Pinay - Chardonnay; Puiten - Pinot Grigio; Prail - Sauvignon; Menzenhof - Vernatsch; St. Daniel - Pinot Nero Riserva; Mantsch - Lagrein Riserva; Siebeneich - Merlot Riserva; Kastèlt - Cabernet Sauvignon Riserva.


- Cornell: la serie Cornell riunisce i Grand Cru della Cantina Colterenzio. I nomi dei singoli vini riassumono le caratteristiche individuali di ciascun prodotto. Comprende: Acclivis - Pinot Bianco; Formigar - Chardonnay; Atisis - Gewürztraminer; Canthus - Gewürztraminer Passito; Sigis Mundus - Lagrein; Villa Nigra - Pinot Nero; Cornelius - Cabernet Merlot; Rosatum - Moscato Rosa;


Completano la gamma due altri vini: il Lumo e il Koro.





Come potete dalla foto, noi abbiamo assaggiato il Pinot Bianco Weisshaus e la Vernaccia Menzenhof, entrambi della linea intermedia Predium. Il Pinot Bianco è risultato un vino normalissimo, con tutti i profumi e i sapori che ti aspetti da un vino di quel tipo, forse eccessivamente smielato, ma senza acuti. Il suo costo medio è di circa 11 euro, che in effetti preferisco tenermi in tasca. Per quanto riguarda la vernaccia, a me non è piaciuta affatto: sembrava svuotata di odori e sapori. Il prezzo non lo so, ma in effetti non è che ci tenga tantissimo a saperlo.




Insomma, una visita complessivamente insoddisfacente e visto che la cantina produce anche vini di rilievo (con costi superiori ai 40 €) mi auguro che ci mettano più attenzione di quelli che abbiamo assaggiato noi.



Stefano

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