mercoledì 12 dicembre 2007

Ristorante Bruni "dal Toscano" - Roma


Questo ristorante che si trova nel quartiere Prati è un locale abbastanza storico e rinomato a Roma, ma prima di questa volta non c'ero mai stato e neanche mi aveva attirato più di tanto. Nel complesso devo dire che ho mangiato bene, in un ambiente abbastanza curato e con un prezzo tutto sommato soddisfacente.


Trovare parcheggio in questa zona non è facile (siamo alle spalle di piazza Risorgimento, ad un passo dai Musei Vaticani e a due dal Cuppolone), ma questa sera siamo fortunati, e parchaggiamo proprio davanti al locale, manco fossi Igor. Fuori ci sono ancora i tavoli, perchè siamo in piena ottobrata romana e il caldo si fa sentire. Ci fanno comunque accomodare dentro. L'ambiente della sala è molto curato e stride secondo me con l'ingresso che sa un po' di trattoria e sopratutto che mette in bella mostra il vanto del locale: i quarti di manzo che cotti alla brace nei vari tagli sono la loro specilità. Oltretutto la carne viene dalla macelleria di Angelo Feroci, quindi ha già una certa fama di suo. Per tornare a quanto detto prima, però, i due ambienti mi sembrano estramamente in contrasto e questa cosa di mettere in mostra la carne la trovo un richiamo un vagamente turistico. Ma tant'è.


Il menù mi ha sorpreso nel senso che mi aspettavo soli piatti toscani e invece ci trovo diverse pietanze della tradizione romana (amatriciana, carbonara, etc.). Presumibilmente cessione alla legge della domanda e dell'offerta. Comunque sono piatti che evitiamo accuratamente. Decidiamo di dividerci un antipasto tra tutti i commensali, un primo in due e un secondo a cranio.





Come antipasto arrivano delle svogliature fritte, nient'altro che dei frittini di vario genere (crocchetta, ricotta, fiore di zucca e polpettina) ma molto molto buoni, in particolare la polpettina. Il fritto era poi leggero ma croccante e quindi decisamente ben fatto.








Come primo abbiamo scelto delle mezze maniche con melanzane e ricotta di marzotica. Abbastanza buone, sicuramente saporite ma niente di eccezionale. Ho assaggiato anche delle papparadelle alla toscana, che avrebbero dovuto essere con ragù di cacciagione ma avevano un sapore insolitamente delicato. Troppo per venire assaggiato dopo il piatto con la ricotta e sopratutto per i miei gusti in termini di cacciagione.





Come primo invece assaggio una tartare di manzo, condita con cipolla, capperi, limone e credo zenzero. Molto buona, forse troppo abbondante come porzione. E' un sapore particolare e andrebbe dosato. Comunque non ne è rimasta.





Così come non è rimasta neanche la costata di manzo che ha preso Roby e che non ho fatto in tempo a fotografare. Era buonissima, comunque.



Come contorni c'è chi inopinatamente ha deciso di prendere i funghi (tutti tranne il sottoscritto) e chi saggiamente ha optato per le patatine (solo il sottoscritto ma poi le ho messe in mezzo e di mani che pescavano ne ho viste parecchie). I funghi a detta degli altri erano eccellenti. Sicuramente erano tanti e hanno portato su parecchio il prezzo. Le patatine erano alla moda si Sforno, ma come gusto decisamente lontane e in particolare troppo secche. Non cattive, però. Infine i dolci: ho assaggiato la caloricissima torta con pandispagna, crema e cioccolata calda. Buona ma il pandispagna, che non mi piace molto, si distingueva abbastanza. Buona anche la mousse di zabaione e cioccolato caldo. Buonissima invece la crostata di prugne e pinoli, sicuramente il dolce più buono.



Capitolo vino: scelta ampia di vini toscani e particolare attenzione alla zona del chianti. Non c'erano big in carta, ma quasi tutti di fascia media. Buoni i ricarichi, in ogni caso. Sulle altre regioni, poca roba ma abbastanza di qualità. Noi abbiamo preso un Rosso di Montalcino di Casanova di Neri 2004 (qualcuno ricorda la casa?). Il vino è arrivato con un certo ritardo, come altre cose. Il servizio tutto sommato non è stato buono, ma penso più per un cameriere poco in serata (spero per lui) che per abitudine del locale.

Prezzo finale 46 euro (con un pò di sconto) a testa. Sicuramente il tutto inficiato dalla carne e dai funghi. I prezzi in carta non erano affatto male, considerando comunque che siamo vicino San Pietro.

In ogni caso nel complesso sono stato bene e ho mangiato più che discretamente. La proprietà è storica e quindi non credo che correggerà alcuni difetti, ma mi sento di segnalare tra questo sicuramente lo stile mezzo trattoria mezzo ristorante raffinato e i piatti in carta che non c'entrano con la toscana.

Ristorante Bruni Dal Toscano

Via Germanico, 58/60 ROMA

Tel. 0639725717

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Stefano

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