martedì 4 marzo 2008

Ristorante La Pianella, Serra San Quirico (An).

Il 19 ottobre compiono gli anni i miei nonni materni e come tutti gli anni scegliamo un ristorante degno di questo nome per andare a pranzo fuori.
La compagnia che parte è sempre numerosa. Il minimo delle persone partecipanti è 13 perché ci sono i miei nonni, la mia famiglia (che ora è composta da me e mio marito), i miei genitori e mio fratello e la famiglia di mio zio (il fratello di mamma) con moglie e 3 figlie.


Si comincia sempre una decina di giorni prima: mio zio telefona a mia madre che poi puntualmente chiama me e chiede consiglio per la scelta del posto. Quest’anno invece mio zio ha scelto autonomamente di andare alla Pianella. Avevo già l’acquolina al solo sentire il nome. Ci ero stata 5 o 6 anni fa e avevo dei buoni ricordi.

Da Jesi ci si impiegano 40 minuti ad arrivare perché la Pianella sta sopra Serra San Quirico all’ingresso della pineta del paese. Serra San Quirico è un paese di montagna a tutti gli effetti alla porte della Gola della Rossa, territorio dell’omonimo Parco naturale. Da piccola ci andavamo con i miei a dicembre a raccogliere la “vellutina” (cioè il muschio) per il presepe e il pungitopo per gli addobbi natalizi in casa.

La domenica 21 ottobre 2007 – giorno del pranzo – era veramente freddo. Cielo grigio e coperto con un pioggerellina fitta e fastidiosa che però esaltava il profumo degli alberi e della vegetazione della pineta; un po’ meno poetici gli schizzi di fango sulle scarpe per via del tragitto dal parcheggio all’ingresso del ristorante.
Appena si arriva la domanda che ci si fa è “ho sbagliato parcheggio? È una casa privata?”
Il posto non presenta insegne e l’impressione è appunto quella di essere entrati in una proprietà privata.
Poi si entra.
La tavola è apparecchiata in maniera rustica e l’atmosfera è piacevolmente calda e accogliente.



Il camino di lato all’ingresso scoppietta ed emana l’odore classico della legna bruciata.

Vado a descrivere il pranzo che ha visto una marea di portate anche grandi quantità.

- Assaggio di polenta. Visto che non sapevamo decidere se prenderla al sugo d’oca o ai funghi la gentilissima cameriera (credo anche figlia del proprietario) ci ha proposto metà e metà.



La polenta – fuori dal menù e proposta a voce – era del tipo granuloso, molto buona e soprattutto graditissima in quanto adatta alla temperatura e all’atmosfera di fuori.
- Tagliatelle al sugo tipico per mio nonno (per il quale un pranzo non è un pranzo se non ha mangiato le tagliatelle al ragù) e per le mie due cugine piccole. La porzione era talmente abbondante che una sforchettata l’abbiamo assaggiata tutti. Il ragù non era lo stesso di quello usato per la polenta. Buone, ma non eccezionali.
- Tagliolini di farro ai funghi di bosco: buoni, ma un po’ troppo asciutti…devo dire che non li riprenderei.
- Gnacheragatti con le ciecerchie: un’autentica meraviglia. L’unico aggettivo proponibile è eccezionali. Nessuno dei commensali aveva mai mangiato un piatto con la cicerchia così buono, equilibrato e saporito(nella foto è in secondo piano…in primo i tagliolini).


- Maialino al finocchio selvatico: molto buono.


- Vitello saporito al lardo cotto allo spiedo: si scioglieva in bocca. La carne è molto saporita e tenera e il lardo da quel qualcosa in più che per essere descritto va solo assaggiato.



- Trippa alla marchigiana: Marco che è un estimatore ha detto che era buonissima.



- Agnello alla fabrianese (per mio nonno che ha scelto la cottura al forno, altrimenti lo proponevano anche allo spiedo): a me non piace l’agnello, ma chi lo ha mangiato ha detto che era molto buono.

- Patate cotte sotto la cenere: buonissime davvero.



- Radicchio alla griglia: niente di che (mia mamma lo fa molto meglio…non sembrava nemmeno cotto)


- Funghi alla brace (fuori menù)

- Dolci della casa, nel dettaglio: mousse allo zabaione...


...semifreddo al bacio...

...semifreddo alla mandorla...


Nel complesso decisamente niente di che.
I dolci li salterei proprio. Sarà stato che eravamo pieni, sarà stato che erano tutti dolci freddi, ma a me non hanno soddisfatto.
Mi sono piaciute 100 volte di più le castagne cotte nel camino che ci hanno portato a sorpresa a fine pasto.

La cantina è in esposizione, nel senso che ti alzi e vai a vedere l’eno-frigo per i bianchi e il mobile della credenza che hanno allestito per i rossi. Dallo sguardo che abbiamo dato abbiamo visto una quasi esclusività di vini marchigiani, ma non abbiamo preso nessuna bottiglia perché abbiamo notato che sui vini dal costo medio c’era un ricarico mostruoso (da 9,00 euro – prezzo enoteca regionale a 25,00 proposto da loro).
Abbiamo optato per il vino sfuso che, come sempre più spesso accade da queste parti, non è quello della casa, ma quello di alcuni produttori locali. Abbiamo preso un verdicchio e una lacrima. Bene il primo (cantina Zaccagnini), pessima scelta il secondo (cantina Badiali e Candelaresi).
Insieme ai dolci abbiamo chiesto un vino dolce (non io, ma mio zio) e ci hanno portato uno Zibibbo siciliano che però a me non è piaciuto molto perché l’ho trovato poco dolce rispetto a quelli che ho avuto modo di provare.

La cifra finale per 11 persone (tenendo conto che c’erano due bambine una di 4 e una di 9 anni) è stata di circa 40,00 Euro a testa.

Per noi è uno di quei ristoranti un po’ costosi (ti dicono tutti “Vai alla Pianella, ma costa cara!!!) perché ci sono posti in cui con una decina di euro in meno a testa mangi cibi “caserecci” e di quantità, ma una volta ogni tanto, soprattutto nelle fredde giornate d’inverno vale la pena andarci perché la cucina del territorio che la Pianella propone, per molte cose non è la stessa che mangi a casa.

Ristorante La Pianella – da Raul – cucina tipica del territorio
Via Gramsci snc – Serra San Quirico (AN)
Tel. 0731880054



Emanuela.

3 commenti:

  1. Complimenti per la rece...da professionista !

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  2. emanuela (Jesi)05 marzo 2008 15:53

    Oh mamma...grazie...così mi fai arrossire!!!

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  3. Complimenti per il post ..professionale e dettagliato
    se posso ti consiglierei per questo la Pineta dove rapporto qualità prezzo sono eccezionali... ci vado spesso anzi quasi sempre e mia madre gli gnocchi alla papera o le pappardelle al cinghiale che fanno lei purtroppo non le fa così bene...
    per non parlare del maialino al finocchietto e l'agnello scottadito... va beh poi se vai fammi sapere! i dolci ti consiglio crema chantilly o la torta sacher!

    Ristorante Pineta
    Campodonico di Fabriano 102
    0732 259489 - www.pinetahotel.com

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