sabato 31 maggio 2008

Mondovino - Jonathan Nossiter




Un bel reportage.
Un’inchiesta giornalistica molto interessante sul potere del binomio Parker-Rolland: il primo, critico enologico che fa mercato. Il secondo enologo guru di emergenti aziende vitivinicole, guardacaso apprezzatissime da Parker. Di per se, anche se non c’è nessun commento dell’autore ma solo interviste dirette ai personaggi del mondo del vino, è un film molto politico, direi da nostalgico tradizionalista. Tuttavia da un lato è interessante notare la stratificazione dei migliori vini, o se volete la “vaniglizzazione” per chi ha orecchie per intendere, dall’altro il film ha comunque delle atmosfere estremamente interessanti per chi ama questo mondo. Il viaggio porta lo spettatore tra Sudamerica, Francia (Bordeaux, Borgogna e Languedoc), Italia e Napa Valley. Intervistati, oltre a Parker e Rolland, Mondovì, Rotschild, Antinori (Piero e Lodovico), Frescobaldi, Daumas Gassac, Hubert de Montille, la famiglia Staglin e altri ancora.
Diciamo che spersonalizzandolo e uscendo fuori dal seminato, quello che mi è piaciuto di più è stato sentire alcune opinioni sul vino di quelli che il vino lo fanno (e non tutti i nomi citati sopra le hanno date…): sul prodotto, intendo, non sul mercato.

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Stefano.

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