giovedì 26 giugno 2008

Melmo con gli Enogastrofili a Taurasi...



Quando è più’ sera che pomeriggio e le ombre cominciano ad allungarsi, la comitiva allegra, ma composta , degli Enogastrofili si ritrova a scendere dal pullman per raggiungere il maestoso castello medievale di Taurasi.
La circostanza è particolarmente fortunata.
Essendo sabato 14 giugno la ricorrenza del santo patrono del paese, possiamo assistere, con discrezione assoluta, alla tradizionale processione che porta la statua del santo in chiesa.
Straordinari flash di un’Italia che non vuole dimenticare o disperdere le proprie origini…a me fa sempre particolare piacere potervi assistere e anche agli altri della comitiva non dispiace “perdere” cinque minuti, prima di varcare la storica porta del ghetto.


L’entrata nella sala del castello lascia a bocca aperta i presenti, la sistemazione è degna di un ricevimento importante, l’eleganza, senza eccessi, è calorosa.
Solo un attimo di piccolo impaccio per sistemarsi…e tutti possono godere dell’ottimo aperitivo: un aromatico Greco di Tufo della cantina Antica Hirpinia abbinato con una pregevole bruschetta con il lardo profumato.
L’abbinamento risulterà un po’ spericolato, ma si rileverà vincente.
Almeno a giudicare la fretta con cui sia l'uno, che l’altro vengono terminati.
Gli ospiti, messi subito a loro agio da un servizio impeccabile, possono girare nelle stanze del castello che uniscono eleganza e storia.
Qualcuno raggiunge la cupola del castello, da dove si può’ ammirare il bellissimo panorama sottostante.



Finalmente pronti alla cena e mentre viene servito l’appetitoso antipasto, prendono la parola il Dott. Scravaglieri, presidente dell’associazione, il sindaco di Taurasi Antonio Buono, il sig. Inglese Raffaele enologo di molte cantine del circondario, a seguire il presid. della Proloco di Taurasi, Palermo Antonio e l’inviato del Corriere del Vino.

Tutti gli interventi sono all’insegna dei saluti e della cordialità.
Quando le parole finiscono è chiaro il clima di amicizia, di curiosità, e di collaborazione che si è instaurato tra i presenti.
L’appetitoso antipasto di cui prima si parlava(affettati irpini, crostini caserecci, frittatine ai tre sapori, delizie dell’orto, ricottina con olio e pepe nero ed una strepitosa zuppa delicata) viene saggiamente accompagnato dall’Aglianico base, annata 2005, della Cantina Sella delle Spine di Luigi Caggiano.




Questo vino , che è poi il base dell’omonima cantina, è una buona apertura alla serata.
Come primi vengono serviti i Cicatelli lardiati con ruchetta selvatica e scaglie di parmigiano e le Rosette allo speck e fontina in salsa profumata ai porcini.
Le portate non hanno nessun ingrediente in comune e neanche i piatti con cui vengono serviti hanno la stessa forma, ma…Sono sapori veri di questa terra.
Buoni, avvolgenti, caratteristici.
In particolare i Cicatelli sono una delizia meritevole di essere assaggiati almeno una volta nella vita.



Ad accompagnarli con la dovuta “attenzione”ci pensano due calici premiati: il Taurì di Antonio Caggiano,annata 2005, e il Taurasi Riserva 2003 della già citata cantina Antica Hirpinia.
Meno strutturato il primo che si presenta docile e gradevole al palato, piu’ consistente il secondo che non fa soffrire la pesantezza dell’esser riserva, ma riesce a sposarsi bene con i sapori.
Con l’invitante secondo piatto composto da spezzatino di cinghiale selvatico con contorni vari arriva sulla tavola, anzi nel bicchiere il pluripremiato Taurasi, annata 2003, macchia dei Goti di Antonio Caggiano.
E se su quest’ultimo basta dire che la bontà del prodotto è logicamente proporzionata alla sua fama, sullo spezzatino due parole bisogna aggiungerle.
Non so se la Pino Camarro Event ne faccia il suo cavallo di battaglia, come più’ volte sentito echeggiare nella sala, ma il piatto è veramente molto buono.

A metà della pietanza…cambio dei calici ed entrata in scena dell’ultima D.O.C.G. della serata.
Si tratta del Taurasi, annata 2003, di Sella delle Spine, l’azienda di Luigi Caggiano.
Un vino con una buona struttura e, riconosciuto un po’ da tutti, dall’altissima potenzialità negli anni a venire.
Il giusto “fuoco d’artificio” che, enoicamente parlando, chiude la cena.
Parliamo di un vino che risente un po’ del poco affinamento in bottiglia, ma che lascia intravedere risultati importanti di qui a qualche anno.
Spero che il produttore, presente nella serata, sappia coltivare la passione che anima questa produzione e sappia gestire il patrimonio che si ritrova tra le mani.
Prima dei saluti una cascata di Mpepatelli, dolci tipici di Taurasi, e una valanga di alta pasticceria accompagnata da un freschissimo Limoncello della Costiera Amalfitana.

Una serata gradevole per tutti gli ospiti e da ricordare per il clima che subito si è instaurato.
Il signor Caggiano, produttore, e il signor Inglese, enologo, non si sono lesinati nelle spiegazioni e hanno dedicato agli ospiti ulteriori attenzioni riguardo l’aspetto principale della serata che è sempre rimasto quello enologico.

Personalmente ho trovato simpatico ed animato di lucide e serie intenzioni Luigi Caggiano ed esperto e completamente perorato alla causa Inglese.
Ad entrambi porgo i ringraziamenti per la pazienza e la cordialità con cui mi hanno fatto capire e respirare subito “l’aria Irpina”.
Ad essi rinnovo l’invito di continuare sulla strada che hanno intrapresa: quella della qualità del prodotto sopra ogni cosa, quella del rispetto della natura, quella del rispetto per il potenziale cliente, quella dell’orgoglio di “fare” un prodotto tipico, buono ed originale senza tagliare le radici con una storia, un territorio ed una cittadina che non ha niente da invidiare a Borghi, italiani e stranieri, di alta fama.
La strada è tracciata, l’interesse c’è, ne sono una prova gli Enogastrofili, se non mancheranno risorse e volontà…i risultati potrebbero essere migliori di quelli che oggi s’immaginano.


Marco.

4 commenti:

  1. voglio venire anche io in gita con voiiiiiiiiiiiii

    non è giusto, ecco!!!

    Io ho scoperto il Taurasi quando ancora abitavo a Roma, a cena con il mio coinquilino una sera....

    E' stato amore a prima sorsata, (del vino ovvio) e vi invidio molto aver avuto la possibilità di asser andati alla fonte!!!

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  2. emanuela (Jesi)26 giugno 2008 14:12

    bello, bello e buono (soprattutto il cibo!!)

    Una partecipante

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  3. Cara Silvia, se tutto va come deve andare non mancherà occasione. Stasera riunione programmatica dell'associazione per decidere i prossimi eventi.

    Grazie Emanuela, detto da te fa molto molto piacere!

    Stefano

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  4. Silvia sei automaticamente iscritta alla nostra prossima gita !
    Tu e tutti ituoi amici che vogliono venire...

    La prossima meta' sarà....sarà...sarà...una bellissima metà !

    Marco.

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