mercoledì 5 settembre 2007

Bir & Fud - Roma

Metti delle fresche serate agostane, metti una città che pensi svuotata (pensi....), metti un post letto sul blog di Daniela su questo nuovo locale e il gioco è fatto: organizziamo per andare al Bir e Fud. Mi aspettavo molto da questo posto, perché mi ero informato parecchio, dopo l'ispirazione di cui sopra, e devo dire che sono stato ripagato più che degnamente. Direi anzi che ha superato ogni mia aspettativa, anche se qualcosa da mettere a posto forse c'è.

Il locale è a Trastevere (sigh...) proprio dietro piazza Trilussa e all'ingresso si presenta per molti aspetti come un pub che si sviluppa in lunghezza più che in larghezza. Ma non è male, anzi è abbastanza caratteristico. Singolare il forno a legna per la pizza all'interno della sala principale, dove ci accomodiamo. Oltre a questa c'erano i tavolini all'aperto e dei tavoli all'ingresso, vicino alla cucina e al lungo bancone dove si spinano le birre e si fanno i conti, ma quest'ultimo era esageratamente caldo. I posti non sono comunque moltissimi e mi sa per prenotare è meglio muoversi con diversi giorni di anticipo.

Le premesse, come detto, sono ottime: la parte cucina è stata affidata a Gabriele Bonci di Pizzarium, ex dell'Arcangelo (di cui una volta o l'altra dovrò fare una recensione). I commenti trovati nei siti di fiducia sono entusiastici. D'altronde anche se si può classificare come pizzeria, la parte cucina è decisamente interessante e nel proseguio vedrete perché.

Il menù è una nota lieta: pur essendo in posto straturistico non c'è traccia di inglese o altre lingue (forse ne hanno preparato uno a parte). Mi indispongo sempre quando leggo menù in doppia lingua. La particolarità del menù è la piacevolezza nel leggerlo: sembra quasi un racconto più che un'elencazione di piatti. La suddivisione non è la classica antipasti-pizza-dolci. O meglio, lo è solo per le ultime due categorie. Tutto quello che viene prima della pizza, e che definire antipasto è forse un po' riduttivo, è categorizzato in panzanelle, fritti, bruschette, quinto quarto (la parte dedicata alla carne) e non ricordo più cos'altro. Le birre hanno una propria carta, che sicuramente farebbe felice gli intenditori, ma che è ben spiegata nei sentori e nelle note, il che permette un po' a tutti di orientarsi, anche se forse un consiglio sugli abbinamenti sarebbe ben gradito.

Di seguito un elenco di quello che ho assaggiato direttamente o pescando negli altri piatti. Vi faccio presente che i nomi che indico sono quelli che trovate sul menù....


- Patate come Sforno ci ha insegnato: simpatico e senza dubbio inusuale (non è l'unico) omaggio alla ormai celebre pizzeria del tuscolano. Si tratta in pratica, per chi non le conoscesse, di patatine crick-crock cotte seduta stante e che soprattuto in termini di gusto e freschezza non hanno nulla a che fare con quelle delle buste. Insieme c'era anche un vasetto di ketchup, che era molto buono, più leggero del classico ketchup, ma che non ho usato perché a me le patatine piacciono...lisce. Buone? Ecchevvelodicoaffà?




- Supplì dalla gricia alla matriciana passando per la carbonara: si tratta di un tris di supplì, più piccoli del normale ma non microscopici, conditi con gli omonimi sughi: Buonissimi gricia e matriciana, un po' meno saporito quello alla carbonara, che arriva in un vasetto con dentro l'uovo.



- Dedica ad Arcangelo Dandini: crocchette di baccalà e mortadella con trifolata d funghi. Per ovvie ragioni non ho assaggiato la trifolata ma mi si dice che sia stata molto buona. La crocchetta era invece eccellente e soprattuto non si sentiva affatto la pesantezza del fritto.





- Crostoni ai colossi romani: ossia delle bruschettine (un po' piccole in verità per dirsi crostoni) di pane integrale, anche se mi pare di aver capito che cambia quotidianamente, condite con sughi trippa e coda alla vaccinara più uno con una crema o qualcos'altro spalmabile di coratella. Quest'ultimo l'ho lasciato perché non amo il fegato e similari, ma la coda era buonissima e la trippa fantastica. Tra l'altro la trippa si può avere anche da sola e viste le premesse alla prossima visita ci faccio un pensierino.






- Pizze: ne ho assaggiata una margherita classica e una alla parmigiana di melanzane. Erano molto buone e croccanti al punto giusto ma molto condite, al punto che per finirle ci è voluta un po' di buona volontà. La qualità della pizza mi è stata confermata dal fatto che non ho passato la notte attaccato alla bottiglia dell'acqua. (Ndr. La foto della pizza è quella di inizio post).

- Come birra ho preso un bicchiere di Fleurette, una birra aromatizzata ai petali di rosa. Simpatica la possibilità di prendere dei bicchieri invece dell'intera bottiglia. La temperatura della birra è un po' alta, non va sotto i 10°, perché come ci spiegava il cameriere, al di sotto di quella temperatura non si sentono i sapori particolari.

Non abbiamo preso i dolci perché proprio non ce la facevamo ed è stato un peccato perché sembravano eccellenti da quel che ho letto. Tra l'altro il pasticcere è un ex di Cristalli di Zucchero, che è un posto che sta uscendo fuori bene, in zona Monteverde (forse con prezzi un pò altini, ma la qualità è elevata).

Conto totale, comprensivo di due acque "alla spina" che non sono state conteggiate (spero non per errore) è stato di 79 €.

Alcune considerazioni. Trastevere sicuramente non aiuterà a tornarci con frequenza ma il posto è veramente valido. Oltre alla bontà della pizza, tutti gli sfizi che la precedono sono veramente degni di nota. In questo senso mi sento di dire che la preferisco anche agli altri due mostri sacri di Roma, che sono Sforno e la Gatta Mangiona. Il servizio è stato gentile, ma un po' lento per prendere le ordinazioni e soprattuto per il pagamento con la carta, mentre i piatti sono arrivati con i tempi giusti. Insomma, in definitiva un valido indirizzo dove tornare e dove mangiare con gusto.


Bir e Fud
Via benedetta, 23 - Roma
Tel. 06/5894016


Stefano

16 commenti:

  1. Emanuela (Jesi)5 settembre 2007 09:25

    Dovete sapere che qui a lavoro ho una pessima fama. Mi considerano infatti una specie di cestino dell'immondizia perché riesco a mangiare cose considerate che agli orari in cui li mangio io fanno rabbrividire tutti!!
    Ora comincio a credere che sia vero visto che dopo aver letto questo post alle 9 di mattina mi è venuta una gran voglia di suppli', patatine e pizza!!!
    Cmq...tocca venire su a Roma per provare questo posto....ma una domanda: quanti eravate a cena?

    ciao ciao
    Manu

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  2. Ho fatto la stessa domanda a Roberta in separata sede: erano in 4.

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  3. Facci capire Emanuela: che ti mangi?

    Stefano

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  4. Emanuela (Jesi)5 settembre 2007 10:31

    mah le cose che hanno suscitato i commenti e gli "insulti" peggiori sono stati:
    - pasta sfoglia ripiena al cinghiale selvatico alle 8.45 di mattina
    - patatine/snack aromatizzati (patatine al formaggio e crostini all'aglio) alle 10:30 del mattino
    - panino col salame alle 10:00
    - alternanza di bocconi dolci e salati quando ci sono le ricorrenze (compleanni, paternità ecc...) tipo un bigne' e immediatamente dopo un rustico

    Per me sono cose normali...per gli altri pare di no!!

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  5. Emanuela scusa,ma la pasta sfoglia al cinghiale selvatico alle 8.45 di mattina nun se po' sentì !!!!

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  6. Ma la pasta sfoglia è della sera prima o te la prepari appositamente la mattina?

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  7. Ste, ma che figata sto posto!!!
    Quando ci andiamo?
    Memi perchè non fate una scappatina uno di questi fine settimana e ci andiamo tutti insieme?
    Io comunque il panino col salame me lo potrei anche mangiare alle 7.00 appena mi alzo dal letto; forse è una caratteristica di famiglia!!!!

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  8. Tutti da Bir & Fud !!!!

    ...ovviamente paga Stefano !

    Marco

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  9. Emanuela (Jesi)5 settembre 2007 14:35

    'sto posto c'è piaciuto a tutti....io ho deciso che ci vengo..stabiliremo il quando!

    Per Stefano: la pasta sfoglia è del giorno prima...abbiamo una mia collega che adora cucinare e basta che le si da l'input nel caso specifico un mio collega aveva a casa del cinghiale (cacciato da un amico del padre)...ha fornito la materia prima e il giorno dopo ha avuto il prodotto finito di cui abbiamo beneficiato un po' tutti. Il panino invece me lo prepara fresco al mattino stesso il marito!

    Per Simo: e che te lo dico a fare...a me viene tanto naturale mangiarmi quelle cose a qualsivoglia ora del giorno!!

    ;)

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  10. Vi ci porto volentieri, ma in cambio Emanuela mi deve far preparare un panino da Marco. Col cinghiale.

    :)

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  11. Ste' a che ora è l'appuntamento x la cena che ci offrirai da Bir & Fud? Gia' parcheggiati?

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  12. Per la cena direi per le 21. Per il parcheggio non ti preoccupare: ad Anzio ho avuto a che fare con dei simpatici signori bravissimi a "levare di mezzo" le macchine....

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  13. Stefeno ieri ti ho aspettato fino alle 22 poi siamo entrati e abbiamo mangiato, naturalmente a tue spese, visto che al ristorante ti conoscono e hanno il numero della tua carta. stai tranquillo eravamo solo una decina e ci siamo limitati (infatti alla fine non abbiamo preso il caffè).
    Ti salutano i parcheggiatori che quando gli ho detto che mi mandavi te oltre a trovarmi un posto mi hanno anche fatto la OLA!

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  14. Ahhh eri tu allora. Mi hanno chiamato per chiedermi se avevo mandato a cena la squadra di rugby di Tonga e non avevo capito.....

    Stefano

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  15. Trooooppo simpatica questa recensione!
    Hai mai sentito parlare di Trivago?
    Ho qui inserito il tuo post perché è davvero utile per questo sito!
    Sono sicura che i tuoi racconti avrebbero successo su Trivago, se ti va iscriviti!

    Mi trovi con il nick di SanSiroBird.

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  16. Ciao Elisa, non conoscevo Trivago. Grazie per la segnalazione, comunque, me lo spulcio per bene.

    Grazie anche per l'apprezzamento della recensione. Il locale si presta comunque, e devo dire che ogni volta che vado rimango sempre soddisfatto (tranne un paio di volte, ma quisquilie).

    Ciao
    Stefano

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