venerdì 7 novembre 2008

Arunda Vivaldi - Meltina


La visita da Arunda Vivaldi è stata la più grande soddisfazione nella gita in Alto Adige ma anche il mio più grande cruccio. La più grande soddisfazione perchè ho avuto conferma che oltre al Marianna, già recensito sul blog (clicca) la produzione di questa cantina è tutta di altissima qualità. Il cruccio deriva dal fatto che pur essendoci messi d'accordo per la visita, sono capitato in un giorno in cui c'erano dei lavori straordinari in paese e avevano staccato temporaneamente la corrente. Ciò ha reso difficile la degustazione ma impossibile la visita: un vero peccato non solo per l'eccellenza della produzione di questa cantina, di cui dirò a breve, ma anche perchè ancora devo visitare un'azienda di produzione metodo classico.




Arunda Vivaldi si trova a Meltina, a 1.200 km di altezza. Sono a una quindicina di km da Bolzano e a 12 da Terlano, dove c'era la nostra base logistica (= albergo). A quest'altezza la coltivazione delle uve non è possibile, e infatti l'azienda le compra da pochissimi e selezionati viticoltori a Cornaiano, Appiano e Terlano. Il clima e la tranquillità del paese alpino, invece, devoo essere straordinariamente efficaci (insieme alla mano dei proprietari) per la maturazione del vino.




Ci ha accolti direttamente la signora Marianna, la donna dell'azienda, che porta la sua sensibilità e dolcezza alla produzione curata anche dal boss Josef e da poco dal giovane Michael. "Arunda" è il nome di una montagna della val Venosta, cui è stato aggiunto il musicale "Vivaldi" per la produzione destinata al mercato italiano.






La produzione è in tipico stile Talento, l'alter ego dello champagne in Trentino-Alto Adige, ossia metodo classico, con tutto il contorno di remuage e degorgement. Le uve utilizzate sono le classiche: chardonnay, pinot bianco e pinot grigio. Nessuno dei loro vini fa meno di due anni di permanenza sui lieviti che arrivano a cinque per i vini di maggiore prestigio.




L'ingresso della cantina è piccolo e stretto, ma è l'unico posto dove il sole che arriva dalla porta permetteva di sistemarci per la degustazione. In totale l'azienda produce otto diversi tipi di vino: cuveè bianche, rosate e blanc de blancs. Ne abbiamo assaggiati (con somma gioia) ben cinque.

Arunda Brut: è qui che comincia il nostro viaggio nel ricco universo Arunda, con un vino che pur essendo il base dell'azienda è già di per se delizioso. Bello e fine il perlage, ottimi i profumi e lunga persistenza in bocca. Se il buongiorno si vede dal mattino...

Arunda Extra Brut: fragrante ed elegante con un fine perlage; al naso profumi di fiori e miele; in bocca lunga persistenza e piacevole freschezza.

Arunda Rosè Excellum: per i rosè ho un debole e devo dire che questo conferma in pieno la mia passione. Generato da una cuvèe in cui la pressatura soffice del Pinot Nero altoatesino forma il caratteristico colore, si denota per i profumi di frutta di bosco. Era tra l'altro una novità, se ho capito bene, di quest'anno, poichè finora l'azienda faceva solo un rosè base.

Arunda Blanc de Blanc's: solo uve chardonnay per questo straordinario spumate che tramuta in bollicine tutto il meglio del suo vitigno internazionale. In bocca è lungo e cremoso, con una spiccata componente acida che lo fa andare bene a tutto pasto.

Arunda Cuvèe Marianna: è il vino che ci ha fatto conoscere questa cantina ed è dedicato alla signora che ci ha ospitato e fatto degustare i vini. Ne ho gà parlato (vedi il link ad inizio post) ma ogni volta che lo assagio scopro qualcosa di differente e spettacolare. D'altronde, si poteva il signor Joseph inguaiare dando il nome della sua signora ad uno spumante meno che eccellente?




Completano la gamma il già citato rosè base, l'extra brut millesimato, il Reiterer Reiterer, che non so se fosse ancora in produzione perchè non è stato proprio nominato, e il Parlein, da uve solo biologiche.

I prezzi? Assolutamente competitivi. Considerate che si parte da una base di 13 euro per i base per arrivare ai 19 di quelli di maggior pregio.
Ergo: che aspettate a provarli?



Stefano.

4 commenti:

  1. emanuela (Jesi)7 novembre 2008 10:05

    Convinta! Bisogna che vedo se qua in zona ne posso trovare uno.
    Bravo Ste'!

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    stefano

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  3. Se non lo trovi fammi sapere, che qua un paio di pusher ci sono!


    Stefano

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