mercoledì 17 dicembre 2008

Hotel Ristorante Barolo dal 1910.

La mia amica Anna (sommelier responsabile dell’Enoteca Regionale delle Marche di Jesi), quando le ho chiesto dove mi consigliava di dormire a Barolo, mi ha suggerito di andare in questo “Hotel Barolo”, gestito dalla famiglia produttrice di vini “Brezza Giacomo e Figli”: “la costruzione non è bella, ma sta proprio in mezzo alle vigne!” mi ha detto.
Cerco su internet e vedo che l’hotel ha anche un ristorante che promette vera cucina delle Langhe.
Mando una e-mail chiedendo prezzi e disponibilità di stanze. Mi rispondono che a 90 euro prendiamo una matrimoniale con colazione, non mi sembra male, le foto del sito sembrano belle. Prima di andare avevo chiamato 3 volte per vari dettagli della prenotazione e devo dire che i proprietari mi erano sembrati un po’ scortesi, ma, mi sono detta, “li avrò stressati con le telefonate!”.
Invece no: una volta arrivati abbiamo costatato che sono proprio scortesi. O meglio, le donne più giovani lo sono state, basti dire che dopo il check-in per avere la camera ci siamo presentati al ristorante per la cena (meno di mezz’ora) e sembravano non averci mai visto!!


Invece devo dire che la signora che ci ha seguito per la cena è stata deliziosa (come pure il marito quando due giorni dopo ci ha venduto alcune bottiglie di vino).

Ecco quello che abbiamo mangiato e bevuto:
Antipasto della casa composto da un involtino di peperone ripieno di un impasto dagli ingredienti indecifrabili, due fette di bollito di tacchino (o pollo) con salsa tonnata, carpaccio condito con una salsa di olio e acciughe.


Vino – Dolcetto San Lorenzo – Brezza 2005
Tortino agli asparagi con formaggio fuso (gorgonzola, castelmagno, brie, rochet)
Vino – Barbera d’Alba Santa Rosalia – Brezza 2005.


Agnolotti del plin ripieni di carne e verdure conditi al burro e salvia e al sugo di carne
Vino – Barolo Castellaro – Brezza 2001
Brasato al Barolo con verdure di contorno.


Tris di dolci composto da una pera al barolo, un semifreddo al torrone e una banette (non so se si scrive così, né so se ho capito bene, in sostanza è un dolce al cioccolato)

L’antipasto ci è piaciuto molto, soprattutto il carpaccio che ho mangiato anche io nonostante la carne fosse veramente, ma veramente cruda!! Divino il tortino con il formaggio fuso.
Gli agnolotti del plin ci sono piaciuti di più burro e salvia che al sugo di carne, ma devo dire che erano veramente sfiziosi. Il brasato al barolo l’ha preso Marco a cui è piaciuto moltissimo; io l’ho assaggiato da lui, ma devo dire che non mi ha entusiasmato.
Il tris di dolci è stato favoloso!
Veniamo ai vini.
Brutto a dirsi soprattutto per una sommelier, ma, come forse molti di voi avranno capito dai post di fine settembre 2007, non avevo mai assaggiato il Barolo (e nemmeno Marco).
Devo dire che il Barolo Castellaro 2001 ci è piaciuto tantissimo.
L’azienda Brezza è una delle più antiche produttrici della zona e, come mi era stato consigliato da Marco (Melmo’s Staff), abbiamo voluto fare il primo assaggio di Barolo da coloro che lo fanno in maniera tradizionale. Ebbene, questo assaggio ci ha impressionato positivamente.
I profumi non troppo intensi a dire la verità, ma qualitativamente buoni, un vino di buon corpo ed equilibrato.
Soprattutto il Barolo, ma anche il Dolcetto, li abbiamo trovati molto persistenti in bocca e di lunga durata al palato. Mai troppo tannici, dal colore rosso rubino inteso con riflessi marcatamente granati il Barolo, pieno il Dolcetto. Non abbiamo fatto la scheda Melmo, ma posso dire che il Barolo starebbe intorno agli 85 punti, mentre il Dolcetto sugli 80.
Il Barolo era lunghissimo. La persistenza in bocca durava tantissimo cosa molto piacevole tenendo conto della qualità fine del vino.
Ci è piaciuto molto meno il Barbera (tra i 60 e i 65 punti della scheda considerando tutto), anche se devo dire la verità, alla fine del calice era talmente cambiato che probabilmente se avessimo avuto la bottiglia intera lo avremmo apprezzato di più.

La cifra finale per 2 antipasti, 2 primi, un secondo, un dolce, 5 calici di vino, 1 bottiglia d’acqua, più coperto: 70,50 Euro.

Giudizio complessivo. Logisticamente è un ottimo posto e il panorama la mattina quando si scende e si vedono le vigne è bellissimo.


L’albergo ha un’ala vecchia ed un’altra nuova che forse ora hanno completato
visto che un anno fa alcune stanze erano già accessibili. Devo dire che noi non ci siamo trovati bene, forse perché eravamo nell’ala vecchia (ma per noi prendere la parte peggiore degli alberghi è un classico): la nostra stanza era un po’ cupa, con un letto scomodissimo con il buco al centro e le pareti nemmeno lontanamente insonorizzate, devo dire l’esatto contrario.
Un’altra cosa che ci è piaciuta poco è stato l’atteggiamento dei gestori più giovani: più che scortesi li definirei infastiditi e completamente avari di sorrisi.
La cantina è molto carina anche se piccolina.
Noi abbiamo acquistato dal proprietario anziano che è stato carinissimo.


Non so se consigliare il ristorante perché non ne abbiamo provati altri in zona, ma se vi capita di essere da quelle parti e non sapete dove andare perché – come noi – non conoscete la zona, potete provare al Ristorante Brezza perché si mangia bene e, cosa molto positiva almeno per noi, si può cenare scegliendo di consumare diversi vini al calice.


Brezza – Ristorante in Barolo dal 1910
Via Lomondo 2 – 12060 Barolo (CN)
Tel. 017356191
www.hotelbarolo.it


Emanuela.

9 commenti:

  1. Come sempre Emanuela è sintetica, rapida, concreta e coinvolgente.
    Un onore avere i suoi articoli, anche se qualche volta ci fa penare.

    A tutti dico, in esclusiva, che il pezzo che farà a tutti gli auguri di Natale lunedi prossimo,22 Dicembre, sarà proprio il suo...accorrete gente, accorrete !

    Marco.

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  2. Complimenti, bella rece! :)

    Devo fare una domanda, una precisazione ed una riflessione.
    1) domanda: forse mi è sfuggito, ma quanto vi è costata la cena?
    2) precisazione: per la precisione, si dice "la barbera" ruiferendosi al vino ("il barbera" è il vitigno).
    3) riflessione: sempre sulla barbera. E' un vino particolare, che presenta dei caratteri di grande freschezza insieme con altri di spiccata maturità. Dipende anche dalla tipologia: alba, asti e monferrato. A me piace molto quella di asti superiore, che con il pasto giusto è un ottimo compagno. In assoluto credo che la "sfiga" della barbera sia quella di trovarsi a essere prodotta nella stessa regione che produce i mostri sacri barolo e barbaresco, altrimenti non sarebbe il fratello povero. Se ci aggiungi che viviamo una fase di grande rivalutazione del dolcetto...

    Comunque: complimentissimi per il pezzo e per le foto di Marco, ormai un modello per il Melmo Blog.

    Stefano

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  3. Risposta alla 1.
    E' costata 70.50.
    C'è scritto nel pezzo.
    Fischi e tirata d'orecchie per Stefano.

    Riflessione sul punto 3.
    La Barbera sta a Marco(io) come il Merlot sta a Bob.
    E ho detto tutto...
    Sul Dolcetto.
    Quando lo dicevo io che era un vino sottovalutato, facevano il pullman per ridermmi dietro.
    Ora sto seduto sul ciglio del fiume con il pallottoliere...


    Marco.

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  4. l'avevo detto che poteva essermi sfuggito, ma non l'ho ritrovato sul pezzo.
    sulla barbera, w il pesceratto. d'altronde tu sei un estimatore del merlot.

    stefano

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  5. Io non sono un estimatore del Merlot...ho detto e ribadisco che alcuni mi piacciono.
    Se avere il 2% scarso di bottiglie di Merlot in cantina sul totale, vuol dire essere un estimatore, allora tu sei Raimondo Vianello !

    Marco.

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  6. Mi sembrava di notare una certa tua passione per i bordolesi in generale. Comunque effettivamente io sono Raimondo Vianello! :)

    In ogni caso, non ci sarebbe niente di male (a parte le ire di Bob): da qualche tempo ho smesso di considerare aprioristicamente un vino, da quando ho assaggiato un morellino di scansano incredibilmente buono.

    Stefano

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  7. Ma infatti anch'io concordo con il tuo "non ci sarebbe niente di male".
    Non ti ho mica detto :
    "Raimondo lascia perdere la Barbera!"
    Ti ho descritto i miei gusti ed ho specificato qualcosa in piu' sul Merlot...
    Adesso arriva Bob con il trattore e c'investe !
    Mai parlare troppo a lungo del Merlot.


    Marco.

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  8. Va bene Sandra. A proposito, ricordati di lasciarmi la gazzetta sul letto da leggere stasera e piantala di dire "che noia che barba".

    Raimondo.

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  9. emanuela (Jesi)18 dicembre 2008 11:21

    Evviva Sandra e Raimondo....e io che pensavo che gli 8 commenti fossero sul mio pezzo!!!
    ahahahah... a parte gli scherzi, grazie per la precisazione suL Barbera!

    Manu

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