martedì 21 giugno 2011

Un articolo che sottoscrivo punto per punto...

Riflessioni post referendum....

Vi ho visto.

Eravate in tanti. In tutti questi giorni vi siete battuti, impegnati, scatenati per votare sì al referendum.
Mi riferisco a quello dell'energia. Sì, Sì, vota Sì per fermare il nucleare.
Vi invidio per la semplicità con cui avete risolto un problema complesso, così complesso che avete molti meno dubbi voi di chi certe cose le ha studiate per anni.
Vi invidio perchè in pochi mesi siete diventati tutti fisici, ingegneri nucleari, economisti, oncologi, scienziati, tutti pronti a dare verità e certezze. Perchè siete fieri di aver fatto una scelta, anche senza capire e senza sapere quale sia la verità.


Vi invidio perchè davvero pensate che i pannelli fotovoltaici funzionano anche di notte, che non sono cancerogeni quando vengono smaltiti o che la Germania vuole sostituire l'energia nucleare con le rinnovabili.
Vi invidio perchè scegliete pensando a Fukushima, ma vi dimenticate in pochi giorni dei milioni di barili di petrolio che hanno devastato il golfo del messico, solo 1 anno fa.
Vi invidio perchè davvero credete che la soluzione al problema energetico sia a portata di mano, e che è per colpa delle lobby che ci propongono ancora il vecchio nucleare.
Vi invidio perchè pensate che il fotovoltaico costi meno del nucleare.
Vi invidio perchè anche domani continuerete a fare il lavoro di sempre, senza che nessuno vi abbia giudicato.
Vi invidio perchè quando affronteremo le conseguenze, troverete mille altri motivi per giustificarle.
Vi invidio per la spensieratezza con cui avete condiviso la propaganda del terrore.
Vi invidio perchè non avete riconosciuto chi c'era dietro la propaganda. Perchè pensate che Greenpeace sia una onlus, quando invece prende migliaia di dollari da Rockefeller Brothers Fund, Inc.
Ho vissuto con amarezza questi giorni e queste ore. Vi invidio perchè ora vi sentite al sicuro. Perchè ora vi sentite più ricchi. Perchè oggi vi sentite più puliti.

E perchè siete convinti che, da oggi, la vostra vita sarà migliore grazie a questo voto.
"bisogna che tutto cambi, perchè nulla cambi"


Mario Centofante.

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Assolutamente d'accordo con questo ragazzo...
Ad una persona che ha provato a vantarsi con me del suo Si al nucleare ho ribadito soltanto dicendo: "Hai spento il futuro di mia figlia, sei contenta?"

Marco.

lunedì 30 maggio 2011

Tignanello, cantina Antinori, anno 2006.

Ahia....sono almeno dieci giorni che mi passa per la testa questa rece, ma ogni volta che sono lì,lì per mettere le dita sulla tastiera, mi fermo sconsolato.
Ma adeso ci siamo...
La parola che piu' mi riecheggia in mente dopo questo primo assaggio di questo nobile e prestigioso vino è inequivocabile: Flop.
E' in assoluto la prima annata che non mi convince, che non mi piace.
E detto da me, è una cosa grossa !
Sapete in che considerazione tenga questo vino.


Ci sono però, parecchi elementi da valutare.
Forse la bottiglia non aveva ancora trascorso il tempo giusto in cantina, forse l'abbiamo sturata e bevuta troppo di fretta, forse l'abbinamento con la pietanza non è stato proprio adeguato...
Non so che dire, io sono un appassionato e non un intenditore, ma la delusione per un'annata che non mi è sembrata su ottimi standard qualitativi è fissa nella mente ed il prossimo assaggio, non prima dell'autunno, dovrà togliere tutti i dubbi possibili.
Speriamo bene...

Marco.

venerdì 20 maggio 2011

Una new entry alla Locanda di Roberto.

La Locanda di Roberto è uno dei miei posti preferiti.
Lo dico senza alcuna reticenza aggiungendo che l'unico cruccio che ho è quello di averlo un tantino troppo distante da casa...

Oggi non farò una vera e propria rece, già fatta qui, ma vi parlerò di un piatto new entry che da solo fa capire che tipo di esperienza si puo' provare andando da Roberto.
La foto qui sotto, che rende poco perchè scattata con il bb, è l'ormai famosissima carbonara di mare pensata e realizzata dallo Chef.


Potrei cercare di spiegarvela e per farlo inoltrarmi su periodi contorti con superlativi stressanti e ripetitivi.
Non lo faccio, non ci provo neanche...

Dico solo che va mangiato perchè è un piatto favoloso che si lascia gustare senza appesantire.
Unico nel suo genere con qualche piccola particolarità, che lo Chef sarà sicuramente lieto di spiegarvi sul posto, che se da un lato estremizza la semplicità, dall'altro esalta il mix di ingredienti.

Non so cosa aggiungere, ma francamente ogni altra cosa sarebbe superflua.
Andate e provatela, non rimarrete delusi.

Voto 9 e mezzo e ancora complimenti allo Chef.


Marco.

lunedì 16 maggio 2011

L'ultimo Ciambellone...

Fedele al motto che quando "si accende il sole, si spegne il forno", avevo deciso di non fare piu' ciambelloni, ed invece ieri pomeriggio il tempaccio ha rifatto "capoccella" ed allora, coaudiuvato della principessa Sofia, ne ho fatto un altro.


Ingredienti:
4 uova;
4 hg di zucchero;
2 bustine di lievito;
1 bicchiere d'olio;
1 bicchiere di latte;
1 scorza di limone (facoltativa).
In forno, già moderatamente caldo, 50 minuti a 200 gradi.

In questo che vedete sopra è stata sciolta la cioccolata(quella delle uova di Pasqua....) nel latte e sono stati aggiunti dei pezzettini di cioccolato sopra.

Per il resto le solite raccomandazioni: spalmare un po' d'olio sul tegame e monitorare durante la cottura con uno stecchino lungo la cottura dell'interno del ciambellone.

Questo fotografato sopra, di corsa e con il bb, si è leggermente bruciacchiato sopra, ma vi posso assicurare che è comunque fragrante e buono.

Marco.

p.s.prossimamente due rece di vini galattici...!!!!

mercoledì 27 aprile 2011

Il Melmo a Montefalco...

Circa venti giorni fa, in un caldo ed assolato giorno di primavera la cerchia ristrettissima del Melmo blog ha visitato Montefalco.
Purtroppo, tanti impegni e molte vicissitudini hanno costretto alla resa ed alla non presenza Stefano, caposaldo e capogruppo del Melmo.
A parte ciò tutto è andato alla grande...
Abbiamo cominciato la giornata con una splendida visita alla prestigiosa cantina Caprai.

Una visita che consiglio a tutti gli appassionati di vino e di sagrantino in particolare...


Qui abbiamo assaggiato praticamente tutti i vini che l'azienda produce, insieme ad un ottimo buffet che ha accompagnato ottimamente "la beva".


Poi, dopo un celere pranzo a Montefalco paese, che non ricorderemo per bontà ed economicità, abbiamo visitato la cantina Tabarrini.


Il preparatissimo e disponibile Daniele ci ha fatto conoscere la filosofia ed i prodotti della cantina.


Anche qui un ottimo tagliere di salumi e formaggi ha accompagnato la degustazione.


A concludere il tour abbiamo visitato anche la cantina Antonelli San Marco.


Qui purtroppo, a causa dello scarso tempo a disposizione, la visita è durata poco per approfondire debitamente.


Abbiamo assaggiato quasi tutti i vini prodotti dalla cantina, ci ha colpito un bianco molto particolare di cui parlerò a breve sul blog...


Potevamo forse andarcene senza cenare ?
Certo che no.
E per desinare abbiamo scelto il meglio: Il Borgo degli Ulivi a Matigge di Trevi.


L'amico Maurizio ci ha trattato come meglio non si puo'.


E dopo l'ennesimo brindisi, abbiamo ripreso, a fatica, la strada di casa....



Una giornata molto bella, da conservare nel cassetto dei ricordi piu' belli.
Mi ha sorpreso in positivo l'accoglienza che abbiamo ricevuto in tutto il territorio umbro.
Soprattutto nelle visite alle cantine abbiamo trovato sempre positività e voglia di confrontarsi, tanta passione e tanto rispetto per le opionioni degli appassionati.

In tanti mi hanno chiesto quando e dove la prossima tappa...
Lo dichiaro senza reticenze: in autunno si andrà a Bolgheri e se saremo di piu' si viaggerà con piu' macchine, ma come al solito la selezione all'entrata sarà spietata, quindi non v'illudete.


Marco.

giovedì 14 aprile 2011

Le Serre Nuove dell'Ornellaia.

Dici Serre Nuove ed in parecchi, soprattutto tra quelli che si definiscono intenditori, storcono il naso.
A mio giudizio ci sono dei preconcetti negativi su questo vino, che forzando un po' la mano, si puo' definire "base" di una cantina importantissima che ha altri punti di forza.
Ricordiamo che questa bottiglia è frutto di un assemblaggio di quattro vitigni così proporzionati:35% Cabernet Sauvignon, 50% Merlot, 10% Cabernet Franc e 5% Petit Verdot.
Nasce al momento dell'assemblaggio finale delle diverse barriques, scegliendo il vino che abbina caratteristiche di accessibilità e morbidezza con struttura, equilibrio e intensità tipiche del grande terroir dell' azienda.


Questo 2005 assaggiato durante una cenetta con Bob e signora non era male.
Si è lasciato bere con garbo. Ho sentito una predominanza di cabernet che ha arricchito il vino di un tannino morbido e non invadente, subito dopo la parte di merlot, che fa storcere il naso a Bob in ogni occasione, ha dato morbidezza al palato.
Colore rosso intenso con aromi di frutta a bacca rossa.
Un vino non molto equilibrato e con una media persistenza
Finale non lunghissimo ed estremamente tranquillo.



Secondo me da ricordare è anche l'ottimo rapporto qualità\prezzo del prodotto in questione, considerando che la bottiglia al massimo in enoteca si puo' trovare intorno ai 30 euro.


Marco.

venerdì 1 aprile 2011

Brunello di Montalcino Le Macioche.

Non è la prima volta che su questi schermi decantiamo le lodi per questo Brunello che, è bene dirlo, vede scorrere il tempo, ma si mantiene sempre su standard altissimi di bontà e gusto.


Ero curioso di riprovare l'annata 2001 dopo un po' di tempo.
Tutte le impressioni positive sono confermate: al naso un profumo molto intenso ed ampio ha mostrato subito le note di tabacco accompagnate da un leggero sentore di vaniglia e diverse note terziarie, dalle balsamiche, al pepe, al cioccolato e ad un ricordo di viola mammola.
Ottimo in bocca.
Molto persistente, con una buona sapidità e con un tannino leggermente soft e davvero elegante.
Non so giudicare se la maturazione sia giunta all'apice, ma se non lo avessi mai bevuto mi verrebbe in mente una frase scontata: maturo e con un armonia eccellente.



L'unica nota negativa, quando si aprono le bottiglie dell'Ingegnere, sono le riserve in cantina che calano.
Vista anche la difficoltà di reperimento del prodotto in zona.



Marco.