mercoledì 21 marzo 2012

Terra di lavoro,cantina Galardi, anno 2005



Ero al primo assaggio di questo vino, l'ho bevuto insieme a Stefanello e ad Alessio in una mega cena fatta a casa di quest'ultimo.

Il vino prende il nome dalla provincia dell'antico Regno delle Due Sicilie che comprendeva l'odierno territorio di Caserta.
I vitigni sono l'Aglianico ed il Piedirosso,i vigneti da cui nasce questo prodotto sono situati a 400 mt s.l.m. in mezzo a castagneti ed uliveti digradanti verso il golfo di Gaeta, alle pendici di un antico vulcano spento.

Premetto subito che non mi è piaciuto e che è andato molto al di sotto delle attese.
In bocca si è presentato scarico e eccessivamente corto.
Al naso aveva senza dubbio qualche punto in piu', amarena e fragola in sottofondo, ma anche li siamo ad una insufficenza piena.
Forse l'unica cosa "buona" di questa bottiglia è stato il colore del vino:il rosso rubino aveva un tessuto cromatico apprezzabile e abbastanza complesso.

Mentre la cena procedeva,l'ho riassaggiato sperando di trovare un evoluzione positiva del tutto, ma devo dire che il miglioramento che speravo non c'è stato anche se qualcosina, ma proprio qualcosina, si muoveva.

Calcolando anche la fascia di prezzo, non proprio economica, direi un'esperienza da non consigliare.


Marco.

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