lunedì 4 maggio 2009

Vino, cinema e ...turismo.



Record di prenotazioni turistiche a Montepulciano, patria del Vino Nobile, in concomitanza con l'arrivo della troupe cinematografica che effettuerà le riprese del film "New Moon". Per il mese di maggio infatti, mese decisivo per le riprese, è previsto un alto numero di presenze dalle attività ricettive del centro storico e dagli agriturismi immersi nei vigneti del Vino Nobile.
Dalla quantità di richieste pervenute alle strutture turistiche locali, si prevede un superamento di slancio delle circa 6mila presenze registrate nello stesso periodo lo scorso anno. E dunque la città poliziana si prepara ad accogliere i turisti, i fan ed i semplici curiosi che affolleranno le sue piazze il prossimo mese.

Non è nuovo Montepulciano ad accogliere set hollywoodiani (e non solo). Nel passato il borgo rinascimentale famoso per i suo vini di grande qualità è stato set di importanti produzioni. Tra queste "Sogno di una notte di mezza estate", kolossal diretto da Michael Hoffman con un cast stellare; "Heaven", "Sotto il sole della Toscana", alcune scene de "Il paziente inglese" e per ultima la fiction tutta italiana "Carabinieri 7". "New Moon", prodotto dalla Summit Entertainment, è il secondo episodio cinematografico tratto della saga di "Twilight", serie in quattro volumi uscita dalla penna dell'americana Stephenie Meyer che narra l'impossibile storia d'amore tra il fascinoso vampiro buono Edward Cullen e la giovane mortale Bella Swan. In questa nuova puntata i due protagonisti, ancora insieme, affronteranno altre avventure, per la gioia dei fan di mezzo mondo.

E quale set poteva fare da sfondo migliore alle tenebrose peripezie di creature notturne come i vampiri se non la cittadina toscana con le sue piazze, i suoi antichi palazzi ed i suoi vicoli nascosti? Per l'occasione la Strada del Vino Nobile organizzerà un tour nei luoghi della città e dintorni, utilizzati precedentemente per il set del vampiresco film, con la possibilità di visitare le location e rivivere i momenti del film proprio a bordo dell'automobile dei vampiri utilizzata durante le riprese della pellicola.
Inoltre, domenica 31 maggio in occasione di Cantine Aperte, l'evento ideato e promosso dal Movimento Turismo del Vino, la Strada del Vino Nobile programmerà visite presso le aziende vitivinicole poliziane aderenti all'iniziativa dove sarà possibile partecipare a degustazioni ed altri eventi organizzati dalle cantine stesse. Aperta anche l'Enoteca del Consorzio del Vino Nobile che proporrà per tutto il periodo degustazioni.


Stefano.

mercoledì 29 aprile 2009

Viaggio nel gusto: degustazione di champagne

Pronti i primi dettagli della grande degustazione del 13 maggio al peakbook, in Via Arco dei Banchi 3 (Corso Vittorio, di fronte a Castel S. Angelo) a Roma.
PeakBook in collaborazione con "Gli Acini" Srl presenta: Viaggio nel Gusto: degustazione di champagne!
La degustazione si terrà alle 20.0o di mercoledì 13 maggio 2009.
Champagne in deguistazione:
- Brut Mallol Gantois (100% Chardonnay)
- Extra Brut Marie Noelle le dru ( 85% Pinot Noir)
- Millesimè 2000 Legret ( 80% Chardonnay, 20% Pnot Nero)
- Rose d'Ay Gatinois ( 100% Pinot Nero)
- Demisec 2000 Beaufort (75% Pinot Nero, 25% Chardonnay)


Costo della serata (comprensivo delle degustazioni e del buffet in abbinamento): 30 euro!
I posti sono limitati a 30 persone, quindi affrettatevi.
Stefano

lunedì 27 aprile 2009

Degustazione di champagne - 13 maggio


Che io sia un amante degli spumanti lo sanno ormai anche i sassi. Che ho sempre avuto la fissa di fare una degustazione a base di spumanti di grande classe lo sanno in molti. Che questo si farà a breve lo sanno ancora pochi, ma fra poco lo sapranno tutti!
Grazie ad Anita, agli altri amici del Peakbook e ad Alfonso de Gli Acini il 13 maggio si realizzerà una favolosa degustazione di champagne francesi, selezionati accuratamente da Alfonso (che tra l'altro è reduce da una recente gitarella in quel di Reims e dintorni).


Tutti i dettagli li avrete prossimamente sia sul blog che contattandomi personalmente. Per il momento vi posso anticipare che i posti sono limitati e quindi affrettatevi a pensarci!

Stefano

martedì 14 aprile 2009

Aiutiamo l'Abruzzo...!




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sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua a tutti !


Carissimi amici che ci seguite da vicino e da lontano, nel rinnovarvi i nostri migliori auguri di una serena Pasqua, vi diamo appuntamento a lunedi 4 Maggio.

Il blog si prende qualche giorno di ferie, ma non preoccupatevi che torneremo piu' carichi di prima.

Melmo Staff.

venerdì 10 aprile 2009

Azienda Agricola Foradori - Elisabetta Foradori.


Elisabetta Foradori è una donna del vino molto coriacea, diplomata all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige che ha uno scopo dichiarato: quello di fare del Teroldego un grande vino rosso. Cosa non semplice per tanti motivi e per me ancora più difficile perchè non amo il Teroldego, o almeno non ne ho trovato ancora uno che mi faccia appassionare.
Comunque lei è molto amante del suo lavoro e, per quello che ho sentito, è molto rispettata sia per il suo impegno che per la sua passione.

Molto bene si parla anche dell'azienda, divisa tra vigne e cantine visitibili e, sembrerebbe, mirevoli. Si trova nella zona di Mezzolombardo, in pieno trento enologico.
Produce tre vini: due a base teroldego 100% (il Foradori e il Granato) e un bianco (Myrto) blend di sauvignon blanc e altri vitigni bianchi.
Io ho assaggiato i due rossi e, anche se non mi sento in grado di fare una recensione con tutti i crismi, devo comunque affermare che anche questi non mi convincono. Certo, il Granato assume maggiormente i tratti di un vino rosso con una buona struttura e fruttosità, ma nel complesso non sono riuscito ad amarli.
Sono comunque entrambi vini con personalità, e ciò non fa altro che confermare la passione che Elisabetta ci mette.
E per questo mi riprometto di farne un'esame più attento la prossima volta e di sicuro, ove mai capitassi da quelle parti, di prenotare una visita in azienda.

Stefano.

giovedì 9 aprile 2009

Divorzio gambero rosso - slow food.


Da La Stampa:
Nelle separazioni matrimoniali, spesso si discute sulla divisione della cristalleria. Ma se il servizio buono più prezioso è costituito da «Tre bicchieri» non è facile decidere. E così solo ieri, con una nota ufficiale Gambero Rosso e Slow Food hanno deciso di mettere a tacere i rumors e le voci di guerra e dichiarato ufficialmente il divorzio editoriale, siglato dai due presidenti Paolo Cuccia e Roberto Burdese. Due visioni di intendere la critica vinicola sono divenute inconciliabili nelle stesse pagine:massima attenzione al mercato o più spazio all’etica enologica? Dopo 22 anni la guida Vini d’Italia non sarà più un frutto comune.
E i «Tre bicchieri»? Il super-riconoscimento, che alla prima edizione nel 1988 andò a 33 vini e all'ultima del 2009 è stato assegnato a oltre 300 etichette, resterà nella dote della Gambero Rosso Holding. Slow Food si sfila e per quest’anno uscirà solo con una nuova edizione della «Guida del vino» quotidiano riservata alle bottiglie tra gli 8 e i dieci euro. Dal 2010 si vedrà. C’è allo studio una nuova guida. Il gruppo romano, ancora fresco di un altro divorzio clamoroso con il suo fondatore Stefano Bonilli, continuerà dunque ad editare da solo «Vini d’Italia» dalla sede della Città del Gusto, dove ci sono anche gli studi del Gambero Rosso channel, in onda su Raisat. Abbiamo già preso accordi per coprire con nostri assaggiatori le regioni che sono state di competenza di Slow Food e cioè Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Friuli, Emilia e Marche», precisa Daniele Cernilli, 54 anni, storico cofondatore dell’edizione. Le scelte enogeografiche della Guida erano ogni anno al centro di commenti e polemiche con la sfida a colpi di «Tre bicchieri» tra Piemonte e Toscana con Friuli, Sicilia, Trentino Alto Adige e tutte le altre regioni ad inseguire.
La Guida in questi anni è cresciuta in pagine e autorevolezza superando le centomila copie di diffusione con un’edizione in tedesco e una in inglese. Ma quali sono le ragioni più profonde del divorzio tra le due anime storiche della sinistra enogastronomica? A suo tempo la Guida fu definita «il libretto rosso del vino».
Esclusi motivi economici Cernilli è diplomatico. «A Bra lascio tanti amici a cominciare da Gigi Piumatti, che con me firmava la Guida. Direi che nell’azione di Slow Food il vino è diventato meno strategico, rispetto ai discorsi più globali di Terra Madre, per noi invece resta al centro dell’attenzione». A suo tempo nel 1987, quando era appena passata la bufera dello scandalo del metanolo con la sua scia di lutti e danni all’immagine del vino italiano nel mondo, il successo della Guida fu anche di linguaggio: non più fantasiose e un po’ stucchevoli descrizioni dei vini con evocanti retrogusti dall’erba bagnata, alla mammola di bosco, ma incisive descrizioni sui vignaioli, via via aggiornate e arricchite. Conquistare i «Tre bicchieri» per i produttori è diventato negli anni un momento di giusto orgoglio con evidenti e concrete ripercussioni di mercato in tutto il mondo.
La classifica di questo campionato tra cantine vede in testa Angelo Gaja con 43 citazioni top, poi i fratelli Rivetti con 34 e Cà del Bosco con 32. I primi toscani sono i castelli di Fonterutoli e di Ama a quota 24.
Dalla sede di Bra di Slow Food l’altro responsabile dei curatori Gigi Piumatti, che ha sostituito da dieci anni palato e naso di Carlin Petrini, precisa e conferma: «Abbiamo deciso una pausa di riflessione allargando il dibattito a tutti i nostri iscritti. Certamente può cambiare il modo di giudicare un vino, non più solo ciò che c’è nella bottiglia, ma anche la sua sostenibilità ambientale e l’etica della produzione».
La linea è quella tracciata da Vignerons d’Europe.
Dopo l’incontro organizzato da Slow Food a Montpellier i «contadini che fanno vino» torneranno a riunirsi a Firenze in autunno.
Petrini all’ultima festa dei Tre bicchieri al Lingotto di Torino, conclusasi con una leggendaria degustazione sulla rampa che porta alla pista sopraelevata dell’ex stabilimento Fiat, aveva ammonito: «Tornate nelle vigne, meno marketing, meno pubbliche relazioni. Fate il vino non per il gusto dei critici, ma perché piace prima di tutto a voi e non dimenticate che la terra va rispettata, sempre».